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Corporate Portal: Trasformazione della conoscenza

Le 6 macro:
- pubblishing: sono funzioni relative alla pubblicazione del web (fuori/dentro)
- document management: gestioni doc. (conoscenza esplicita)
- community: supporto alla comunicazioni con servizi sincroni (chat…) e asincroni (forum, mail), conoscenza implicita all’interno dell’azienda
- collaborative work: funzioni di supporto
- legacy integration: basati su tecnologie web, funzionalità x l’accesso ai sist info aziendali
- self service: erogazione di servizi interattivi di solito tramite web form.
Le macro integrate nei 3 modelli:
- Istitutional portal: integrato alle macro di pubblishing, self service, document mgmt;
- Operational portal: legacy inegration e collaborative work a volte anche self service e doc. mgmt
- knowledge portal: doc. mgmt, community affiancati da pubblishing e collaborative work.
Corporate Portal: Gestione della conoscenza

Bisogna disgregare l’azienda in categoria funzionali, l’e-business deve essere uno strumento che faccia funzionare meglio l’impresa, per far ciò occorre mappare il portale sull’organigramma aziendale. Il risultato sarà dato da un freccione, il quale comprime il tutto in un unico aspetto quello della creazione del valore aggiunto in cui la gestione della conoscenza (knowledge portal) crea valore attraverso il suo utilizzo insieme alle altre parti (document mgmt+customer mgmt liv. base) definite dalle Attività di supporto (istitutional portal, all’interno dell’azienda, sono acquisti, gestione risorse umane amministraz.) Attività primarie (operational Portal, inerno/esterno all’azienda servizi, logistica, supply-chain ecc).
In questo modo la creazione dei 3 modelli di portal individua un esatta aree aziendale, una tipologia di portal equivalente, che come un puzzle creano una simbiosi tra azienda e portal, meglio creano una visione d’insieme su un unica cosa, il mio e-business. Identificando le 3 categorie sul portale e l’azienda incorporato in questo creo una griglia e quindi riesco a sapere chi svolge determinate azioni, ed infine i 3 portal li devo riempire di contenuti, funzioni tramite determinate operazioni che sono le macrocategorie funzionali (replicate x ognuno dei portal) e i 2 attori fondamentali (persone-applicazioni).
Corporate Portal: Metodologia

Per interagire con i cicli del RUP la metodologia mette a disposizione 4 step metedologici di intervento, rispettivamente: inception, elaboretion, construction, transition.
In ognuna di essa viene eleborato dei documenti o componenti (deliverables) che perseguono un certo tipo di attività (track) finalizzate al compimento degli obiettivi.
Inception è la business Track, questo step è considerato come i binari del business, ossia si costruisce man mano la strada e su di essa la macchina o il motore dell’e-business, visione di massa degli obiettivi strategici. Il progetto deve essere fatto in modo che non solo progetti se stesso ma che finananzi se stesso, tende a ripagarsi da solo se ben riuscito. L’analisi in dettaglio viene fatta nella fase successiva, User track, ma nella prima fase viene definita la vision del CP.
Il secondo step è l’elaboration user track: nella fase di realizzazione del portale è fondamentale tenere in considerazione l’utenza finale, per cui saranno adottati misure e tecniche che rendano partecipe lo user nelle varie fasi delle progettazione (user centered design) con un tipo di logica top-down (ripartizione-ufficio-utente) essendo il portal una cosa unica con l’azienda e col business. Per fare ciò bisogna definire un governance model, policy atte a governare la crescita viscerale che si instaura tra gestione aziendale e portale. Si generano pertanto user experience ossia tool interattivi capaci di mantenere un rapporto con l’user attivo e dinamico per ottenere un aspetto del portale piacevole ed usabile (tramite 3 passi: information design arch informativa, interaction design modalità di navigazione ed interazione, graphic design punto di vista grafico). Per creare una buona user experience bisogna pertanto raccogliere info e conoscenza sul target (user analysis), progettare un concept design ed infine implementare tutti gli strumenti di interazioni che si sono creati all’interno del sito. Il prodotto è interessante ma lo è di + ciò che vi sta attorno (i servizi) (vedi Amazon – myspace). Il progetto diventa prodotto che diventa business, con l’e-business vi è un’accelerazione di tutto quanto ed il prodotto-servizio si adegua alle esigenze del mercato.
La governance model serve alla fase di implementazione x determinare 2 tipi di modelli ossia di accesso che definisce le deleghe sulle varie funzionalità amm, di classificazione che riguarda i metadati contenuti (coporate sono data, autore ecc, informativi sono progetto argomento ecc.), per concludere vi sarò la parte che si occuperà della gestione informatica dell’infrastruttura l’application server.
La technology track è il passo successivo dall’elaborazione degli obiettivi strategici e funzionali, si passa a definire l’architettura fisica del CP in modo tale da creare una struttura di portal framework. Man mano stiamo costruendo il portale attorno all’azienda ed attorno al business, senza accorgercene stiamo alimentando il motore dell’e-business con i suoi ingranaggi, integrati nei 3 modelli di portal portando ad una autoalimentazione vicendevole. Se shekeriamo il tutto il portale diventa parte integrante del prodotto, a sua volta il prodotto si concatena col servizio, il prodotto/servizio diventa business, l’azienda/portale mette in moto il motore dell’e-business dando origine ad una vera e propria business intelligence il cuore di tutto la creazione del Corporate portal.
La portal launch è l’ultima fase prima di arrivare a sbarcare sul web e a contatto con i clienti o fornitori finali. La riuscita di ciò ci garantirà un nuovo modo di vendita quella proattiva, interazione fra persone e applicazioni, il tutto è bilanciato in un’organizzazione aziendale interfacciata al CP bilanciata nei 3 portali formata dai 6 componenti o macro funzioni, che portano ad una valutazione del portale tramite i 6 indici e a redigere un rating del sito web sotto 3 punti di vista che servono per il controllo sull’azienda e portale portando migliori vantaggi competitivi, + conoscenza + valore aggiunto + servizi ecc…
Una crescita tecnologica e organizzativa aziendale, volta sempre più alla soddisfazione del cliente in una logica di autoalimentazione-integrazione.












