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Il 30 Novembre in Cross_UniVerse abbiamo parlato di come le nuove tecnologie possono e potranno cambiare il nostro modo di comunicare, relazionarci e confonderci fra realtà e mondi sintetici.
Di consegueza la domanda che ci siamo posti è stata quella di capire innanzitutto quanto viviamo quasta realtà del 2.0 ed in questo quanto poi riusciamo a divincolarci fra l’inondazioni di informazioni e guidare metaforicamente noi stessi nella direzione che avevamo deciso. La conseguenza negativa è proprio quella di diventare passeggeri di questo nuovo medium, rimanendo intrappolati nel simbolico senza poi riuscirlo più a gestire e a comprendere ciò che veramente accade.
Per questo l’utilizzo di strumenti come facebook compiono trasformazioni strutturali nei processi di comunicazione, così il poter del social network diviene talmente forte da modificare abitudini e stili di vita, aggiungendo nuove modalità di comunicazione intervenendo sugli altri mezzi ridifindo dei nuovi confini:
Oggi “stare in network” è qualcosa di più di una relazione strumentale. È più vicino alla first che alla second life. Esprime un bisogno di socializzazione e di vicinanza emotiva e simbolica con persone affini, in cui gli “affini” sono potenzialmente tutte le persone con cui è possibile conversare.
Il MEDIUM, internet, cambia e sta camabiando pelle, diventa necessario comprendere immediatamente la codifica che lo stesso ci trasmette per poi ricodificarlo e tracciarlo e adattarlo nella real life che sta sempre più diventando una life long learning. La domanda ritorna: gestire o farsi gestire dal simbolico?!!
Quando la comunicazione diventa davvero esperienza, seppur virtuale, e i dialoghi si trasformano in conversazioni. Una trama collettiva che traccia umori, mobilita soluzioni creative e provoca reazioni nel mondo reale. Ne deriva un rafforzamento del potenziale espressivo dei partecipanti che è anche conseguenza del fenomeno di abbattimento delle barriere tra lavoro e tempo libero.
Questo è ciò che DeMasi chiama Ozio Creativo assistendo ad un cambiamento dei Social Network a Social Media, ciò si può ritrovare nella politica vincente che ha condotto Obama verso la Casa Bianca, interpretando i giusti segnali, tempi e meme del mudium traducendoli in chiari e reciproci codici che le stesse persone capivano, condividevano e trasmettevano. Mentre il caso negativo è stato quello del PD nel Forum e nella web-tv, ossia quello di utilizzare i nuovi strumenti con il vecchio codice. Pian Piano queste trasformazioni coinvolgono e coinvolgeranno sempre più le organizzazioni aziendali che si vedranno costrette di adattarle nel loro ambiente, in cui l’azienda stessa diverrà un vero e proprio network:
La mia speranza – osservava Berners Lee parlando della rete – è che questo nuovo modo di interagire produrrà nuovi modi di lavorare insieme in maniera efficiente e leale, da utilizzare a livello globale per gestire il pianeta nel suo insieme.
Con il raffinamento del medium saranno possibili non saranno più necesssari salti ma bensi passaggi sintetici e reali che si competreranno a vicenda permettendo la possibilità di vedere e visitare altri mondi con facilità sempre crescente, in tutto questo avremo una vera e propria ridefinizione del virtuale.
Così come il Rinascimento segnò il passaggio tra la vecchia cultura medioevale e quella nuova, oggi il Rinascimento Virtuale sta facendo la medesima azione…
Meme Map della serata