Tag articolo: Enterprise 2.0

Enterpries 2.0 for dummies

Imparafacile: Enterpries 2.0 for dummies con Leo Sorge from cristianmazz aka crisma kirax on Vimeo.

WEB 2.0: ISTRUZIONI PER L’USO

Serata andata in streaming video il 21 maggio da 2lifecast.

Sembra proprio che quando si parla di internet le persone siano molto più avanti delle aziende e la lentezza con cui il mondo del lavoro si avvicina al web 2.0 sembra esserne una conferma.
E allora cosa succede quando le imprese decidono di adottare gli strumenti e la filosofia del web 2.0? Davvero gli obiettivi di profitto, possono convivere con un sistema basato sulla relazione e la condivisione?

Ne parliamo con chi finalmente può chiarirci le idee: Leo Sorge, giornalista tecnologo e tecnofilo. Un’occasione da non perdere per affrontare in maniera provocatoria ma approfondita uno dei temi più controversi dell’ICT.

Per approfondimenti:
Per la biografia di Leo Sorge: http://www.techblogs.it/author/?id=32

Il blog di Leo Sorge: http://www.futuristico.it/

Il calendario degli incontri: http://imparafacile.ning.com/group/strumentiweb20/forum/topics/web-…

Sede degli incontri in SL: http://slurl.com/secondlife/imparafacile/192/198/57/

Il social network: http://imparafacile.ning.com

2lifecast Channel: http://www.vimeo.com/groups/2lifecast

Crisi e sviluppo nello scenario Enterprise 2.0: TamTamyDay

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Innovare con l’Enterprise 2.0 al tempo della crisi

Il dibattito verte sulle prospettive di innovazione Web 2.0 in tempi di crisi e su come la tecnologia possa supportare le aziende in termini di produttività, sviluppo del business e contenimento dei costi. Durante l’evento, moderato da Marco Montemagno, non solo è possibile ascoltare le testimonianze di diverse realtà italiane Enterprise e PMI che si sono contraddistinte nel panorama dell’Enterprise 2.0, ma anche interagire su TamTamy, la piattaforma di Social Networking che ospita l’evento:

9.30-10.00: Introduzione e presentazioni
Marco Montemagno, chairman dell’intero evento, introduce la giornata: dall’analisi della crisi attuale alle opportunità che questa offre a chi sappia avvalersi di strumenti nuovi e innovativi, accessibili per grandi e piccole realtà imprenditoriali.10.00-11.00: Panoramica sulla crisi
Lo spazio fornisce una panoramica sulla crisi economica nel mondo, con l’uso di interviste realizzate a manager e giornalisti economici tra cui Enrico Cisnetto, Luca De Biase, Massimo Gaggi, Roberto Iotti e Federico Rampini.

11.00-12.00: PMI 2.0 – Tavola rotonda
Riccardo Luna, Direttore di Wired Italia, Filippo Rizzante, Executive Partner di Reply, Maurizio Cittone, Amministratore Delegato di Comei&Co., Jennifer Ghezzi, Responsabile Marketing & Comunicazione di Comei&Co. e Francesco Saviozzi, Assistant Professor SDA Bocconi discutono sull’introduzione, nel contesto delle PMI, dei nuovi paradigmi del Web 2.0 sia come tecnologie abilitanti che come modelli di business, presentando alcuni casi aziendali.

12.00-13.00: Enterprise 2.0: the Big Picture – Focus group Master Blogger
David Orban, Mafe de Baggis, Marco Massarotto e Gian Angelo Geminiani discutono della nascita del fenomeno negli Stati Uniti e della sua evoluzione attuale con trend di crescita, diffusione nel mondo e proiezioni sulle prospettive a breve.

13.00-13.30: Focus sulle elezioni in chiave 2.0
Marco Montemagno e David Orban aprono una parentesi sulle recenti presidenziali americane, caratterizzate da un vasto impiego di strumenti 2.0 da parte del candidato vincente.

13.30-14.00: Innovare con l’Enterprise 2.0 al tempo della crisi – Highlights della mattina

14.00-14.30: TamTamy: la piattaforma di Enterprise Social Networking di Reply
Dimostrazione della piattaforma TamTamy come soluzione per introdurre in azienda i paradigmi delle reti sociali in maniera funzionale al business. Intervengono Roberta Portieri, Responsabile IT Demand Management In Purcharsing di Telecom Italia, Tatiana Rizzante, Amministratore Delegato di Reply ed Emanuela Spreafico e Luca Zappa, Responsabili del Progetto TamTamy.
14.30-15.00: Medici senza Frontiere – TamTamy in action
Dopo una breve introduzione alla piattaforma TamTamy, insieme a Barbara Galmuzzi, Responsabile Relazioni Esterne di Medici senza Frontiere, viene creato step by step con Luca de Felice del gruppo TamTamy, il Social Network di MSF finalizzato all’interazione con i sostenitori.
15.00-16.00: Enterprise 2.0 nelle grandi realtà – Tavola rotonda
Marco Montemagno modera la tavola rotonda in cui Giorgio Bongiorno, Delegato per l’Italia di Finaki, Remo Ponti, Knowledge Management Officer di Intesa Sanpaolo, Jean Claude Pinto, Responsabile sistemi di e-Procurement e Workflow di Telecom Italia e Matteo Cascinari, Responsabile Area Multimedia de Il Sole 24 ORE, discutono, con l’intervento di Tatiana Rizzante, Amministratore Delegato di Reply sulle modalità di introduzione dei paradigmi di Enterprise 2.0 e dei benefici attesi, presentando i propri casi di successo.

16.00-16.30: L’impresa crea valore con la Business Collaboration – Highlights
In rapida sequenza i passaggi più significativi dell’evento NextValue del 13 Novembre 2008.

16.30-17:00: Innovare con l’Enterprise 2.0 al tempo della crisi – Highlights della giornata

Dal Taylorismo all’Ozio Creativo…

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Video: Chaplin in tempi moderni

“Tu non devi pensare, devi produrre…” in questo senso l’uomo-macchina o la macchina-uomo, inteso quindi come un ingranaggio della stessa, diventa il simbolo di quella società prettamente imperniata sulla produzione in serie. Col tempo si trasforma, cambia pelle, assumendo quell’attegiamento classico del post-industrialismo, una società concentrata sulla produzione di beni immatariali che andrà via via sfumandosi in quel concetto che oggi definiamo: Network Society.

Lo scenario che descrive chaplin nel film, che per alcuni aspetti ancora ritroviamo in forme più o meno lievi oggi, è quella cultura Fordista e Taylorista che scorre nelle vene di molte imprese, preferendo spesso morire piuttosto che adeguarsi ai nuovi modelli, quelli che emergono dal web 2.0. Proprio così, i rapporti di forza tra impresa e società si sono radicalmente capovolti: ora è la società che conduce le redini dell’impresa ed essa dovrà essere tempestiva nel cambiare quando le persone ne delineranno i primi sintomi. Cambia l’organizzazione, prevalgono caratteristiche sconosciute come la creatività, fantasia, collettività traducendosi in: co-creazione, co-opetitizione ecc.

Lentamente si generano circoli virtuosi in cui il “lavoro dell’ingranaggio” si disgrega e prende forma un nuovo tipo di lavoro che De Masi chiama Ozio Creativo, ossia quel mix che vede come protagonista il lavoro, lo studio ed il gioco. I confini si allargono, vi è una destrutturazione dello spazio/temporale, il lifestyle del web 2.0 entra nell’azienda con il dipendente, il dipendente stesso diventa 2.0, ma l’impresa?!?

I nuovi modelli delle Enterprise 2.0 permettono questo tipo di Ozio creativo, l’ambito lavorativo si fonde con quello domestico e quello ludico per dare alla persona il comfort, la felicità, la voglia e la creatività giusta: non per produrre ma per creare, non prodotti ma servizi.  Seguendo la teoria del De Masi, vi è una vera e propria trasformazione del lavoro in cui esso stesso diventa un unicum tra l’attività creativa, la dimensione del lavoro ed il gioco producendo assieme conoscenza, ricchezza e gioia in un paradigma dal quale diventa impossibile distinguere le singole perti. L’organizzazione diventa social e mobile….

Benvenuti nell’era tecnologica del 2.0 e nell’era del social-web in una società sempre più destrutturata ma organizzata in rete. Non cercate un senso logico, non c’è. Seguite una mappa mentale in continua evoluzione. Non cercate un ordine preciso, non c’è, qui regna il caos organizzato, questo è solo l’inizio del 2.0:

si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo

Forum_Enterprise 2.0

Collaborazione, partecipazione, intelligenza collettiva…

L’Enterprise 2.0 si è imposta a livello internazionale come cambiamento radicale nel modo di operare delle organizzazioni per migliorare le performance, ridurre i costi, diffondere l’apprendimento, sostenere l’innovazione, costruire appartenenza e motivazione….

Il 25 giugno all’Università di Varese si è discusso dello scenario attuale e futuro delle (Web) Enterprise 2.0. Interessante ciò che è emerso dalle varie discussioni; a muovere per prime i passi verso questo nuovo modello, sono le grandi aziende che essendo disloccate sia sul territorio nazionale e sia internazionale sono dovute ricorrere a strumenti più efficaci ed efficienti già esistenti ed (addirittura) gratuiti (Facebook, Feed, Wiki, SocialNetwork…), messi a disposizione dal web per migliorare ulteriormente la comunicazione all’interno dell’azienda.
Questi tools diventano strategici ma evidenziano alcuni limiti di sicurezza se utilizzati come canali comunicativi d’informazione aziendali, il rischio è quello di aumentare notevolmente la probabilità di una fuga di notizie. Oltre a far nascere Suite completamente dedicate a questo tipo di hyper-comunicazione, si sono affiancate anche ditte specializzate nella personalizzazione dei servizi web-gratuiti in modo da renderli più robusti”, dedicati esclusivamente alle esigenze dell’impresa (da qui deriva il termine mash-up). La comunicazione e la “presenza” diventano elementi fondamentali, l’evoluzione tecnologica genera innovazione, che a sua volta crea nuovi modelli di business intrinsecamente uniti a nuove filosofie, culture e governance modificando non solo gli asset aziendali ma anche quelli legati alla società.
Si scoprono nuovi strumenti di comunicazione in cui il concetto di Voip è passato oltre, ora si parla di Comunicazione Unificata (Unified Communication), permettendo così un ulteriore salto ossia quello di abbandonare il tool più usato e abusato nella intranet aziendale, ossia eliminare l’e-mail. A sostenere questa teoria e ad applicarla all’interno di IBM è Luis Suarez, e questo a parere mio sarà proprio la direzione verso cui dirigersi.
Spesso in questa trasformazione radicale, nella maggior parte dei casi, il CEO non sa assolutamente niente di ciò, o è diffidente per cui un CEO pioniere vedrà necessaria l’adozione di simili strumenti che nascono dalla primaria necessità all’interno dell’azienda. Ciò non significa quindi costruire o irrobustire la intranet aziendale, significa creare un network nevralgico interno che poi pian piano verrà espanso all’esterno fino a confonderne i confini.
Si creano progetti in cui far comunicare, tra loro e tra azienda, i clienti; le community diventano un punto forza e nel quale far sentire la presenza dell’azienda erogando servizi non standards ma pensati appositamente all’individuo creandoli su misura; verso questa realtà sis sta muovendo Vodafone la quale tra alcuni giorni farà partire il suo progetto: lab.vodafone.it (il quale prevede la partecipazione non solo dei propri acquirenti ma anche di altri clienti).
Il modello di Enterprise 2.0 sarebbe interessante applicarlo non solo alle grandi realtà ma anche alle PMI, contesto che caratterizza il nostro Paese, ma il vero problema che accomuna entrambe le realtà sembra essere più quello culturale che tecnologico o economico, la mentalità di difesa del territorio piuttosto che di condivisione e collaborazione vige ancora come regola nei nostri imprenditori/manager, ma che primo o poi dovranno rendersi conto che il distretto deve diventare uno snodo logistico perfettamente funzionante e per far ciò bisogna pensare al Network.
Se timidamente alcuni passi lo stanno facendo ora le grandi imprese, la prossima evoluzione del web (aiutato dalle istituzioni presenti sul territorio come consorzi, associazioni ecc.), penso e sono sicuro, che vedrà una rivoluzione del modello Enterprise 2.0 in cui prenderanno parte le PMI e che poi esse stesse diventeranno le protagoniste.

Approfondimenti:

http://enterprise2forum.it/cms/

http://www.7thfloor.it/2008/06/15/enterprise20-i-social-network-nelle-imprese/

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