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Video: Chaplin in tempi moderni
“Tu non devi pensare, devi produrre…” in questo senso l’uomo-macchina o la macchina-uomo, inteso quindi come un ingranaggio della stessa, diventa il simbolo di quella società prettamente imperniata sulla produzione in serie. Col tempo si trasforma, cambia pelle, assumendo quell’attegiamento classico del post-industrialismo, una società concentrata sulla produzione di beni immatariali che andrà via via sfumandosi in quel concetto che oggi definiamo: Network Society.
Lo scenario che descrive chaplin nel film, che per alcuni aspetti ancora ritroviamo in forme più o meno lievi oggi, è quella cultura Fordista e Taylorista che scorre nelle vene di molte imprese, preferendo spesso morire piuttosto che adeguarsi ai nuovi modelli, quelli che emergono dal web 2.0. Proprio così, i rapporti di forza tra impresa e società si sono radicalmente capovolti: ora è la società che conduce le redini dell’impresa ed essa dovrà essere tempestiva nel cambiare quando le persone ne delineranno i primi sintomi. Cambia l’organizzazione, prevalgono caratteristiche sconosciute come la creatività, fantasia, collettività traducendosi in: co-creazione, co-opetitizione ecc.
Lentamente si generano circoli virtuosi in cui il “lavoro dell’ingranaggio” si disgrega e prende forma un nuovo tipo di lavoro che De Masi chiama Ozio Creativo, ossia quel mix che vede come protagonista il lavoro, lo studio ed il gioco. I confini si allargono, vi è una destrutturazione dello spazio/temporale, il lifestyle del web 2.0 entra nell’azienda con il dipendente, il dipendente stesso diventa 2.0, ma l’impresa?!?
I nuovi modelli delle Enterprise 2.0 permettono questo tipo di Ozio creativo, l’ambito lavorativo si fonde con quello domestico e quello ludico per dare alla persona il comfort, la felicità, la voglia e la creatività giusta: non per produrre ma per creare, non prodotti ma servizi. Seguendo la teoria del De Masi, vi è una vera e propria trasformazione del lavoro in cui esso stesso diventa un unicum tra l’attività creativa, la dimensione del lavoro ed il gioco producendo assieme conoscenza, ricchezza e gioia in un paradigma dal quale diventa impossibile distinguere le singole perti. L’organizzazione diventa social e mobile….
Benvenuti nell’era tecnologica del 2.0 e nell’era del social-web in una società sempre più destrutturata ma organizzata in rete. Non cercate un senso logico, non c’è. Seguite una mappa mentale in continua evoluzione. Non cercate un ordine preciso, non c’è, qui regna il caos organizzato, questo è solo l’inizio del 2.0:
si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo